Vai al contenuto principale
Vetreria Monferrina

Vetro temperato e stratificato: le differenze

Vetro temperato e stratificato: le differenze

Due vetri di sicurezza, due comportamenti diversi

Sia il vetro temperato che lo stratificato sono classificati come "vetri di sicurezza", ma si comportano in modo opposto in caso di rottura. Capire questa differenza è fondamentale per scegliere il vetro giusto.

Vetro temperato

Il vetro temperato viene riscaldato a circa 700°C e poi raffreddato rapidamente. Questo processo crea tensioni interne che aumentano la resistenza meccanica di 4-5 volte.

In caso di rottura: si frantuma in piccoli frammenti a bordi arrotondati, simili a granuli. Nessun pezzo tagliente, ma il vetro non resta in posizione.

Dove si usa: box doccia, porte interne in vetro, piani tavolo, mensole, ripiani.

Importante: il vetro temperato non può essere tagliato, forato o lavorato dopo la tempera. Tutte le lavorazioni (sagomatura, foratura, molatura) vanno eseguite prima del trattamento termico.

Vetro stratificato

Il vetro stratificato è composto da due o più lastre unite da un intercalare plastico in PVB (polivinilbutirrale). L'intercalare tiene insieme i frammenti in caso di rottura.

In caso di rottura: il vetro si crepa ma resta in posizione, trattenuto dall'intercalare. Nessuna caduta di frammenti.

Dove si usa: parapetti, balaustre, pensiline, vetrine, lucernari — ovunque un vetro rotto che cade potrebbe essere pericoloso.

Vantaggi aggiuntivi: l'intercalare in PVB filtra fino al 99% dei raggi UV e migliora l'isolamento acustico.

La normativa UNI 7697

La norma italiana UNI 7697 stabilisce quando è obbligatorio l'uso di vetro di sicurezza (temperato o stratificato) in base alla posizione e all'altezza dell'installazione. In sintesi:

  • Parapetti e balaustre — vetro stratificato obbligatorio (deve restare in posizione).
  • Porte interne — vetro temperato o stratificato.
  • Box doccia — vetro temperato.
  • Pensiline e coperture — vetro stratificato (protezione da caduta).

Quale scegliere

La regola è semplice: se il vetro è in posizione verticale e non rischia di cadere su qualcuno (box doccia, porte), il temperato è sufficiente e più economico. Se è in posizione elevata, inclinata o dove la caduta di frammenti sarebbe pericolosa (parapetti, pensiline, lucernari), serve lo stratificato.

In caso di dubbio, contattateci: valutiamo ogni situazione e vi consigliamo la soluzione conforme alle normative.

Hai un progetto in mente?

Contattaci per un sopralluogo gratuito e un preventivo senza impegno.